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Ragionamenti finanziari: giorno primo

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Immaginiamo di avere un tavolo in cui sono sedute 5 persone chiamate: America, Cina, Europa, Giappone e UK.

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Figura 1. Cinque persone immaginarie impersonificano gli stati/continenti indicati dalle bandiere.

Supponiamo che ciascuna di queste persone abbia un quantitativo in oro uguale, diciamo 100 once, che è quella che viene tecnicamente chiamata riserva monetaria. La supposizione di un’ eguale riserva monetaria non è di per sè realistica, anche se per ora si continuerà, per semplicità, a ragionare facendo questa supposizione. Tuttavia, per ciascuno dei paesi citati, è possibile consultare le reali riserve monetarie online, in questo sito.

Dobbiamo tenere in considerazione che il cosiddetto “gold standard” è attualmente in disuso ma, almeno per ora, i ragionamenti che seguiranno vi faranno riferimento. Il motivo di questa scelta è puramente legato a motivi di semplificazione dei ragionamenti ma il lettore può stare tranquillo, poichè le complicazioni arriveranno.

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Figura 2. Ogni persona si suppone, almeno nei primi ragionamenti, che abbia lo stesso quantitativo di oro.

Supponiamo ora che ciascuna di queste persone decida di mettere per iscritto il quantitativo di once che ha in deposito e di stampare pezzi di carta di taglia diversa, i quali devono avere una corrispondenza al deposito in oro. Questi pezzi di carta circolanti e rappresentanti il deposito in oro vengono chiamati moneta o denaro. Si faccia in modo che questo denaro abbia, per ciascun paese, i seguenti nomi: Dollaro (per l’America), Renminbi (per la Cina), Euro (per l’Europa), Yen (per il Giappone) e Sterlina (per la UK). Questa strategia della corrispondenza oro-denaro consente di non muovere l’oro, il quale, a seconda della quantità, potrebbe diventare difficile da trasportare. In Figura 3 è riportata una schematizzazione in cui sul tavolo è presente il denaro e non l’oro, infatti negli scambi e nelle transazioni internazionali si preferisce far viaggiare il denaro.

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Figura 3. Le cinque persone con il loro oro e il loro denaro, con rispettivo simbolo di valuta.

Supponiamo ora che l’America, la UK e l’Europa abbiano deciso una corrispondenza 1:1 con l’oro e cioè che decidano di stampare 1 dollaro/sterlina/euro per ogni oncia. I modi e i motivi che stanno dietro la valutazione di corrispondenza moneta/oro per ora non li consideriamo ma ci torneremo in seguito. Supponiamo altresì che la Cina decida di stampare 7 Renminbi per ogni oncia e che il Giappone ne stampi 100 ogni oncia. Ora quindi ci sono:

  • 100 once per l’America e 100 Dollari sul tavolo a rappresentarne la giacenza
  • 100 once per l’Europa e 100 Euro sul tavolo a rappresentarne la giacenza
  • 100 once per la UK e 100 Sterline sul tavolo a rappresentarne la giacenza
  • 100 once per il Giappone e 10,000 Yen sul tavolo a rappresentarne la giacenza
  • 100 once per Cina e 700 Renminbi sul tavolo a rappresentarne la giacenza

Prendendo per vere queste supposizioni è possibile calcolare il rapporto di forza di una delle monete rispetto a un’altra qualunque e così nascono per esempio i seguenti: USD/CNY (1/7), USD/EUR (1/1), USD/GBP (1/1) e USD/JPY (1/100).

Arrivati a questo punto sembrerebbe che il numero di once (ovvero la riserva monetaria), che possiede ciascuna persona, determini in realtà la ricchezza di una persona al tavolo rispetto agli altri. Se tutti hanno lo stesso quantitativo di once però hanno anche la stessa ricchezza. Ma quindi, in uno scenario di questo tipo, come fa uno stato ad arricchirsi?

Supponiamo che l’America abbia un prodotto da offrire e che l’Europa voglia acquistarlo con la propria moneta, in questo caso possiamo dire che sta avvenendo una prima transazione. Facciamo l’ipotesi che l’Europa riesca ad acquistare tale prodotto dall’America per un euro. Attuando questa transazione il dollaro prende forza, perchè avrebbe una nuova corrispondenza di 100 once americane e di 1 europea  (in questo scenario un euro corrisponde a un’ oncia).

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Figura 4. L’export di prodotti aumenta la ricchezza dell’America. L’Europa viene indebolita dal capitale in uscita e l’euro si indebolisce rispetto al dollaro. Al netto l’Europa si è indebolita mentre l’America ha aumentato la propria ricchezza.

Il motivo per cui l’euro perde forza è dovuto al fatto che adesso, a seguito della transazione, l’Europa ha 99 once e 99 euro a rappresentarle, mentre l’America ha 101 once e 100 dollari a rappresentarle. I rapporto oro-euro è 1:1 mentre il rapporto oro-dollaro è 1,01:1. Questo significa che un dollaro vale 1.01 euro e 1 euro vale 0.99 dollari. In sostanza l’euro perde potere d’acquisto perchè l’Europa si è impoverita.

Abbiamo fatto un esempio notevolmente semplificato del concetto di giacenza e di transazione. Questo però fa capire che se una persona al tavolo vuole attrarre ricchezza deve aumentare il proprio export (ovvero aumentare i prodotti in uscita e il denaro in entrata).

Nei prossimi ragionamenti complicheremo i movimenti in questo tavolo, aumentando anche il numero degli attori coinvolti.

Di Andrea

PhD student | Biomedical Engineer | Telemedicine | Telerehabilitation | Investor

Una risposta su “Ragionamenti finanziari: giorno primo”

[…] Dalle argomentazioni sostenute nel giorno precedente abbiamo capito che le persone del tavolo possono decidere quanto denaro far corrispondere a un’oncia, in altre parole possono decidere quanto denaro stampare. Altresì abbiamo appreso che la transazione denaro-prodotto è un motivo di presa (o perdita) di forza della valuta ma che è anche motivo di arricchimento (o impoverimento) di una delle persone sedute al tavolo. Nel particolare abbiamo capito che una persona del tavolo che voglia arricchirsi deve aumentare l’export, ovvero aumentare il flusso di prodotti in uscita (e di conseguenza aumentare anche i flussi del denaro in entrata). […]

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