Osservazioni sul P/E

Cosa è il P/E?

Quando l’investitore fa shopping in borsa consulta dei parametri indicatori del relativo titolo e uno di questi è proprio il P/E.

Il P/E è un rapporto tra il prezzo del singolo titolo e i cosiddetti EPS (“Earnings Per Share” ovvero “Guadagni per titolo”). Il P/E si calcola attraverso la seguente formula:

P/E = \frac{prezzo \: del \: titolo}{EPS}

A cosa serve

Il P/E è uno degli indicatore che tipicamente il value investor prende in considerazione quando fa le proprie analisi. Tale rapporto è in grado di dirci quanto è necessario pagare per ogni euro di netto sviluppato da una determinata società, ammesso di voler detenere titoli di tale società.

Quando si confrontano i valori di P/E ratio di diverse azioni è comunque bene tenere in considerazione che non ha particolarmente senso valutare il P/E ratio di due società appartenenti a settori differenti. Aggiungerei che sarebbe bene valutare il P/E ratio di un titolo anche in relazione al paese di appartenenza.

Il P/E ratio ci aiuta a valutare se il prezzo di un titolo è ragionevole. Dando l’idea di quanto si paga per ogni euro di netto mette nella condizione di poter valutare se si è disposti a pagare quel quantitativo di denaro a fronte di un euro di guadagni per quella determinata società.

La valutazione di un buon P/E ratio è una questione un po’ pittorica, molto personale e cambia da investitore a investitore. La valutazione dipende molto dal peso che l’investitore conferisce a vari aspetti dell’azienda, come il management, il business, il valore capitale, le aspettative sulla crescita futura etc. Non esiste un modo matematicamente rigoroso di definire un buon P/E ratio ma sicuramente, un buon riferimento, è quello di guardare il P/E ratio degli indici del relativo paese di appartenenza del titolo (S&P500, DAX30 etc.).

Il fatto di appartenere a un paese diverso potrebbe sembrare irrilevante  ai fini della comparazione di PE ratio tra due titoli e invece questo non è per niente vero. Tanto per dirne una la valuta del paese di appartenenza, per un dato titolo, può influenzare pesantemente il prezzo del titolo stesso. Anche la politica può influenzare l’andamento medio del P/E ratio, per esempio, e quindi il titolo che si sta valutando, anche se può sembrare costoso in generale, magari non le è per quel paese.

Vediamo quindi ora un esempio di paragone tra tre titoli diversi in termini di P/E ratio.

Esempio pratico

Volendo fare un esempio si prenda in considerazione un confronto di P/E ratio tra: Apple, Microsoft e Google. Questi tre titoli sono tutti americani e tutti del settore tecnologia, quindi in linea con l’idea di un’analisi comparativa del P/E ragionevole. Non avrebbe molto senso, per esempio, confrontare il P/E di Nestlè con quello di Google per due motivi: intanto appartengono a settori completamente diversi (motivo molto importante), sono società di paesi diversi (la Nestlè è svizzera, non americana) e sono valutate perfino con valute diverse (la Nestlè in franchi svizzeri e non in dollari).

Il P/E ratio delle tre aziende di interesse per ora è:

  • Apple – P/E circa 21
  • Microsoft – P/E circa 30
  • Google (Alphabet) – P/E circa 25

Tra queste tre sembrerebbe che la più economica sia Apple e confrontando il P/E ratio con quello medio dello S&P500 si nota che quest’ultimo è circa 23. In media è quindi normale, per avere una delle top 500 americane, pagare 23 euro per un euro di netti. Inoltre essere dentro la lista dello S&P500 è una buona cosa per un’azienda e Apple fa parte di questa lista, però anche Google e Microsoft ne fanno parte.

Confrontando poi il P/E ratio medio del settore tecnologia per la sezione “software e programming” (il quale risulta essere di circa 36) siamo portati a concludere ancora una volta che il titolo Apple è a buon prezzo.

Bisogna tenere sempre presente però che il PE ratio non è tutto e che l’analisi di un titolo dovrebbe essere effettuata in modo più completo, valutando diverse sfacettature. Non è detto che un titolo a basso prezzo sia un titolo conveniente o da comprare. Tante aziende hanno P/E ratio bassissimi ma hanno comunque prospettive di crescita scarse.

Bisogna fare sempre molta attenzione quindi e non scambiare mai per oro tutto ciò che luccica.

Autore: Andrea

PhD student | Biomedical Engineer | Telemedicine | Telerehabilitation | Investor