Categorie
Economia e Finanza

Apprezzamento della valuta

Reading Time: 4 minutes

Recentemente il primo ministro Boris Johnson ha conquistato la vittoria alle elezioni della Gran Bretagna, provocando un’impennata di valore della sterlina. Gli speculatori finanziari, che possedevano parte dei loro soldi in sterline, avranno gioito di questo evento. Tuttavia l’apprezzamento della valuta, dal punto di vista degli inglesi può costituire, sul lungo termine, un problema serio. Cosa succede quando la valuta apprezza, come nel caso della Gran Bretagna?

Come è noto ogni nazione, paese, stato o gruppo di stati ha la propria moneta e ciascuna moneta ha un valore, convertibile in materie prime (oro, argento, petrolio etc.) o in altre valute (dollaro, yen, euro etc.). Tempo fa esisteva una corrispondenza tra oro e denaro (il cosiddetto “gold standard” o, in italiano, “sistema aureo”. Si è fatto riferimento a tale sistema nei post relativi ai ragionamenti finanziari. Per chi interessato si veda questo link), che rendeva convertibile a sua volta le value tra loro. Al giorno d’oggi il sistema aureo è praticamente superato, nonostante l’oro abbia comunque un valore in dollari, euro, yen etc.

Praticamente quello che conta oggi è quanto viene valutato un prodotto o servizio in termini di valute o materie prime. Principalmente il ventricolo destro del cuore di questo grande sistema è il prezzo, sia esso in materie prime o valute, che viene dato a un prodotto o un servizio. Il ventricolo sinistro del cuore di questa grande macchina è invece la domanda, che determina quante persone sono disposte a pagare un determinato prezzo per quel determinato prodotto o servizio.

La corrispondenza tra valute e materie prime viene stabilita dal mercato finanziario, che comunque subisce la forte influenza della politica e dello stato di salute del sistema economico e/o finanziario. In economia e finanza non esiste un rapporto di causa-effetto ripetibile, come nell’ambito scientifico, piuttosto è un sistema di tipo riflessivo, in cui i partecipanti influenzano gli eventi e gli eventi influenzano a loro volta i partecipanti. Non è possibile applicare il metodo scientifico in un tale contesto, perchè gli sperimentatori influenzano l’esperimento stesso.

Quando la domanda di una valuta è alta il mercato può permettersi di venderla a più caro prezzo. Fintanto che i partecipanti sono disposti a pagare, il prezzo aumenta indefinitamente, fino a quando la domanda raggiunge un punto di stallo, in cui non è più disposta a pagare quel prezzo.

Gli investitori e/o speculatori finanziari possono decidere di scambiare le proprie valute in valute estere, perché pensano che quel determinato paese accrescerà il proprio potere economico e quindi inviterà capitale estero a confluire. Quando un paese è in grado di far confluire una grande quantità di denaro ha un’economia robusta e i prezzi interni possono aumentare, fintanto che c’è domanda dei suoi prodotti o servizi. Quando una grossa quantità di capitale estero confluisce verso l’America per esempio, significa che la domanda di prodotti e/o servizi americani è alta e di conseguenza anche la domanda di dollari è alta (perchè in America si acquista in dollari). Se la domanda di dollari è alta il mercato finanziario può vendere a un prezzo sempre più alto il dollaro, fintanto che la domanda è alta.

Con la Brexit Mr. Market ha deciso un’impennata di valore per la sterlina. Di per sé il segnale è positivo per gli speculatori, perché chi aveva comprato sterline, prima dell’esito delle elezioni, si è trovato con un capitale a più alto potere di acquisto. Probabilmente sarà stata una cosa positiva anche per gli inglesi, che in periodo natalizio avranno trovato a prezzi inaspettatamente bassi i regali comprati fuori dalla Gran Bretagna. Inoltre, essendo che il potere di acquisto è aumentato, gli inglesi possono permettersi di comprare più materie prime (petrolio, oro etc.). Alcune materie prime favoriscono un aumento del giro dell’economia, come per esempio il petrolio, per i trasporti. I ricchi, quando vedono la propria moneta forte, potrebbero decidere di aumentare i propri depositi di risparmi in oro. Le materie prime, i prodotti e i servizi affluiscono, mentre la sterlina viene convertita in altre valute per le compere. Questa è una delle facce della medaglia perchè per altri aspetti l’economia della Gran Bretagna affronta problematiche differenti.

Si provi per esempio a pensare di essere un imprenditore inglese che vende all’estero. Se la sterlina apprezza in modo repentino diventa più difficile vendere, perché la concorrenza, ormai su mercato globale, vende improvvisamente stessi articoli a prezzo più vantaggioso. Stavolta però non è l’imprenditore ad aver fatto il prezzo sbagliato ma è l’apprezzamento della sterlina ad averlo messo in difficoltà. Se la sterlina apprezza quindi l’imprenditore deve per forza abbassare i prezzi, altrimenti non riesce a vendere sul mercato globale. Tuttavia se le spese della propria azienda inglese non diminuiscono l’imprenditore rischia di sentirsi pressato e, nei casi più disperati, a non riuscire a sostentare il proprio business. Le conseguenze di questa situazione, se la politica inglese non prende provvedimenti, rischiano di diventare disastrose.

Infatti il problema di questo singolo imprenditore inglese andrebbe visto su larga scala, per tutti gli imprenditori. Così facendo si capisce come mai l’apprezzamento della sterlina non dovrebbe passare inosservato. Se tutti gli imprenditori si trovassero in una condizione di stress per i propri business, il passo successivo alla diminuzione dei prezzi per i propri prodotti o servizi, sarebbe quella della riduzione del personale. Una diminuzione dell’occupazione in un paese potrebbe portare il paese a soffrire di scarsa competitività globale e quindi di andare incontro a una mancanza di credibilità agli occhi degli investitori. Se infatti il paese ha export in calo e i posti di lavoro stanno diminuendo, non si capisce come farà a restituire i soldi promessi agli investitori tramite i titoli di stato. Per l’investitore sarebbe un po’ come prestare dei soldi a un debitore che non ha un lavoro, la quale in generale non è una scelta intelligente. Più la valuta apprezza più la situazione diventa insostenibile e fino a quando la politica rimarrà a braccia conserte gli inglesi rimarranno in balia della follia e delle voglie di Mr. Market.

Tuttavia ad una fase di crisi segue sempre un adattamento. In situazione di difficoltà i migliori imprenditori troveranno strategie alternative per continuare a mantenere i propri business in forze, nonostante le tremende difficoltà. In ogni caso la funzione della politica è quella di tutelare i propri cittadini, specialmente i più deboli, e non quella di lasciare tutti in difficoltà per vedere chi sopravvive e chi muore.

A questo punto, sulla base di queste considerazioni, è possibile, per uno speculatore, decidere come allocare i propri capitali, al fine di approfittare di questa situazione. In generale ci si aspetta degli effetti sul breve e sul lungo termine, i quali sono comunque dipendenti dalle azioni della politica. L’azione dello speculatore dovrebbe essere quella di anticipare le azioni della politica e gli effetti sul breve e sul lungo termine. Per l’investitore invece non cambia granchè, poichè nel caso dovesse trovare a un prezzo basso i titoli di un’azienda in cui crede semplicemente comprerebbe di più, altrimenti aspetterebbe prezzi più vantaggiosi.