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Analisi fondamentale Economia e Finanza

Come valutare il rischio delle azioni (esempio comparativo di 7 aziende farmaceutiche)

Reading Time: 2 minutes In questo post viene valutato il rischio, tenendo i considerazione il valore contabile, associato a un investimento su 7 aziende farmaceutiche molto note: GSK, SNY, JNJ, PFE, BMY, RO, NVS.

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La valutazione del rischio di investimento può essere ragionevolmente condotta utilizzando il valore contabile di un’azienda, il cosiddetto book value. La domanda a cui si dovrebbe rispondere nel valutare il rischio è: se l’azienda in cui si vuole investire venisse liquidata totalmente oggi quale sarebbe il capitale che rimarrebbe ai soci?

Qui di seguito viene discusso un esempio di valutazione del rischio, comparando tra loro 7 aziende presenti nel mercato azionario:

  1. GSK (GlaxoSmithKline)
  2. SNY (Sanofi)
  3. JNJ (Johnson & Johnson)
  4. PFE (Pfizer)
  5. BMY (Bristol-Myers Squibb Co)
  6. RO (Roche Holding AG)
  7. NVS (Novartis)

Tutti i dati sono stati valutati dal 2014 al 2019 e per i dati 2020-2021 si è proceduto a valutare il rischio supponendo che il valore percentuale di variazione si mantenesse. I dati 2020-2021 non sono quindi da ritenersi definitivi e/o validi ma costituiscono solo un’indicazione, per l’investitore, da valutare quartile dopo quartile.

Per il calcolo del rischio di investimento si è preso in considerazione il valore contabile delle varie aziende dichiarato nei loro bilanci. Inoltre è stato preso in considerazione il valore di capitalizzazione di mercato delle sette aziende per ogni anno.

La formula utilizzata per il calcolo del rischio annuale è la seguente:

\( RISK = 1-\frac{1}{MC/BV} \)

In cui:

  • \( RISK \) è il rischio associato all’investimento;
  • \( MC \) è la capitalizzazione di mercato delle società;
  • \( BV \) è il valore contabile delle società.

La formula precedente è stata valutata previa conversione di tutti i valori in dollari.

Nelle figura seguente vengono mostrati i risultati.

Figura 1. Grafici rappresentanti il rischio calcolato per le 7 aziende farmaceutiche di interesse.

Come si può notare le aziende a rischio minore nel 2019 sono BMY e SNY. In generale SNY si è mostrata sempre a rischio minore rispetto a tutte le altre società, in modo costante nel tempo, sebbene con rischio in crescita dal 2017. Ciò dimostra che Sanofi riesce a tenere, in termini di crescita di valore contabile, il prezzo che il mercato le attribuisce. A fronte di un investimento di 100\$ su SNY per esempio, nel caso dovesse essere liquidata l’intera azienda, rimarrebbero disponibili circa 50\$ (2019), mentre per BMY rimarrebbero meno di 40\$ (2019).

Tuttavia se il trend di rischio di BMY si mantiene allora il grafico è destinato a calare, che in effetti, in base alle dichiarazioni dell’ultimo quartile Q3 2020, è quello che sta succedendo. Sembrerebbe quindi che BMY stia facendo uscire celermente gli investitori dalla condizione di rischio in cui si trovavano nel 2017.

Se è vero che il rischio è alto per le restanti aziende è anche vero che non è l’unico parametro che conta quando si decide l’investimento, la qual cosa è ben testimoniata da BMY. Andrebbe infatti anche valutato se le aziende sono in grado di far uscire l’investitore da una brutta condizione di rischio, oppure se tendono a fargli aumentare il rischio sul capitale investito.

Di Andrea

PhD student | Biomedical Engineer | Telemedicine | Telerehabilitation | Investor

Andrea è un Ingegnere Biomedico, specialista nel settore della Teleriabilitazione e appassionato di tematiche economico-finanziarie. Investe regolarmente in Borsa da anni ed è ideatore e creatore di OJB.