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Analisi su Plus 500

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Nota bene: Thinking Process non si assume alcuna responsabilità sulla accuratezza dei dati e delle predizioni, ogni scelta di investimento è completa responsabilità dell’investitore.

Plus 500 è un’azienda nel settore della tecnologia che fornisce servizi da broker e secondo quanto affermato dall’azienda stessa “Plus 500 è uno dei maggiori fornitori di contratti per differenza (CFD), ed offre funzioni di trading di azioni, forex, materie prime, criptovalute, ETF, opzioni ed indici assieme ad una tecnologia di trading innovativa”.

Di seguito vengono valutate alcune performance chiave di questa azienda. Le valutazioni delle performance medie vengono effettuate per gli anni che vanno dal 2015 al 2020, uno storico corrispondente agli ultimi 6 anni di attività.

Il patrimonio netto dell’azienda risulta cresciuto con media annua del 34% mentre il tasso di crescita medio dell’attivo totale risulta essere pari al 30%, molto di più rispetto alle passività totali, le quali risultano essere cresciute annualmente del 26% in media. Dalla Figura 1 è possibile notare la discrepanza tra i trend delle voci di bilancio sopra menzionate, si può notare un grande stacco verso l’alto degli attivi di Plus 500.

Figura 1 Confronto tra patrimonio netto (grigio), totale attivo (blu) e passività totali (rosso).

In Figura 2 viene mostrato il confronto con aggiunta della capitalizzazione. Si può calcolare che il rischio di perdita di capitale per l’investitore si aggira in media tra 70% e 80% nell’eventualità in cui l’impresa dovesse liquidare tutto. Tuttavia questa eventualità è molto remota, viste le performance generali di Plus 500.

Figura 2 Confronto tra patrimonio netto (grigio), totale attivo (blu) e passività totali (rosso) con aggiunta della capitalizzazione

Supponendo che il tasso di crescita medio annuo si mantenga il totale attivo del 2023 risulterà molto più grande rispetto ai passivi dell’azienda, come si può notare dalla Figura 3.

Figura 3 Predizioni fino al 2023 dell’andamento del patrimonio netto (grigio), totale attivo (blu) e passività totali (rosso), supponendo che il tasso di crescita medio annuo si mantenga.

La predizione di stacco netto degli attivi dai passivi, sebbene più moderata, è confermata dalla Figura 4, in cui è stata utilizzata la funzione del software Excel FORECAST.ETS per il calcolo delle predizioni.

Figura 4 Predizioni dell’andamento del patrimonio netto (grigio), totale attivo (blu) e passività totali (rosso) tramite l’utilizzo della funzione del software Excel FORECAST.ETS.

ROI, ROE e ROA hanno tassi di crescita che si aggirano in media tra il 50% e il 100%, come testimoniato dalla Figura 5, attestando l’azienda Plus 500 come un interessante investimento a forte prospettiva di crescita. Se i tassi di profitto si mantengono l’azienda continuerà a crescere in modo molto intenso nei prossimi anni.

Figura 5 Confronto tra ROE (grigio), ROI (blu) e ROA (rosso). L’azienda mostra forte crescita.

I ricavi totali dell’azienda crescono annualmente con una media del 35% mentre il reddito netto ha una crescita del 59%, vicino al doppio rispetto ai ricavi totali. La capitalizzazione cresce a un passo medio annuo del 28% circa, mentre le spese totali del 23%.

Figura 6 Confronto tra reddito netto (grigio), ricavi totali (blu), spese totali d’esercizio (rosso) e capitalizzazione (giallo).

Dai dati emerge che l’azienda è in forte crescita, con interessanti dati per investimenti a lungo termine. La valutazione dei dati sopra citati è certamente limitata all’osservazione di alcuni parametri fondamentali e non costituisce alcuna garanzia di successo dell’impresa. È sempre buona norma valutare anche le iniziative business dell’azienda stessa e le iniziative orientate alla crescita che intraprende.

Nota bene: Thinking Process non si assume alcuna responsabilità sulla accuratezza dei dati e delle predizioni, ogni scelta di investimento è completa responsabilità dell’investitore.

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Come capire l’impatto degli investimenti sul futuro del proprio patrimonio netto con la app di OJB

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Vuoi scaricare la nostra applicazione? Bene, puoi farlo in fondo alla pagina. L’app è totalmente gratuita!

1  Come stimare il proprio patrimonio netto futuro con la app di OJB

Avevamo già precedentemente discusso cosa significasse investire cumulativamente in un proprio portafoglio in termini di patrimonio netto futuro. Avevamo già discusso l’importanza dell’investimento e la convenienza dello stesso. Oggi abbiamo anche la possibilità di fornire un’applicazione in grado di stimare il patrimonio netto futuro sotto determinate ipotesi.

Quando si investe nei mercati azionari è cosa buona cercare di stimare, in base ai propri profitti, quale sarà il proprio patrimonio netto da quel momento agli anni a venire.

Per poter calcolare il patrimonio netto futuro è necessario conoscere la quantità di deposito iniziale e la quantità di deposito mensile che l’ investitore ha intenzione di fornire ai propri investimenti .

Purtroppo nel web ci sono poche applicazioni che considerano il deposito mensile dell investitore e molte applicazioni invece che considerano solo il deposito iniziale.

Laddove si abbia il deposito iniziale, l’altra informazione che è necessario avere sono gli anni di accumulazione dei propri capitali e le percentuali di profitto mensile stimate. Anche se le percentuali di profitto mensile non si dovessero mantenere esattamente, almeno in media dovrebbero essere rappresentative dell’effettiva performance del portafoglio durante l’anno. Eventualmente si può inoltre tenere in considerazione l’aggiunta che deriva dalla ricezione dei dividendi.

2  L’applicazione OJB come strumento per farsi una panoramica

Nell’applicazione di OJB è possibile monitorare i propri andamenti in tre scenari possibili:

  • deposito mensile senza investimento;
  • deposito mensile con investimento ma senza reinvestimento di dividendi;
  • deposito mensile con investimento e con reinvestimento dei dividendi.

Negli esempi a seguire è possibile notare come ci sia una tremenda differenza tra le tre curve. Investire sistematicamente i dividendi porta la condizione più favorevole. Il solo fatto di mettere da parte soldi non aiuta granchè la crescita del proprio patrimonio netto.

I calcoli che sono implementati in questo tipo di software sono di tipo iterativo e vengono iterati mese dopo mese. Il software parte dal deposito iniziale e aggiunge il profitto mensile per ogni mese dell’anno, quindi 12 volte. Se ci sono dei dividendi ipotizza di reinvestirli. Infatti, alla fine di ogni anno, assume che l’ investitore decida di reinvestire il proprio dividendo e suppone che i dividendi abbiano lo yield prestabilito rispetto al valore del portafoglio.

3  Come usare la app

La app è composta di 5 riquadri in cui inserire i valori e ciascuno di essi deve essere inserito secondo quanto descritto di seguito.

Come prima cosa è necessario inserire il deposito iniziale che si vuole investire. il deposito iniziale è relativo all’ inizio di investimento e non è quello relativo all’aggiunta mensile che si vuole effettuare.

Nel secondo riquadro bisogna inserire invece il deposito mensile che si vuole effettuare, il tanto di soldi che l’invesitore aggiungerà ogni mese al portafoglio.

Nel terzo riquadro vanno inseriti gli anni che l’investitore vuole attendere prima di prelevare il proprio capitale, ovvero gli anni che si desidera trascorrere seguendo rigorosamente l’impegno imposto dalle regole di investimento.

Nel quarto riquadro si inseriscono i profitti che si pensa di poter ottenere in media mensilmente e nell’ultimo riquadro si deve inserire quanto si pensa che il proprio portafoglio debba rendere in termini di dividendi rispetto all’ investito.

Una volta inseriti i valori nei riquadri allora è possibile premere il tasto “Run” per il calcolo della stima del proprio patrimonio netto anno dopo anno. Verra mostrato un grafico in cui l’asse delle ascisse è il numero dei mesi di investimento, mentre l’asse delle ordinate rappresenta il patrimonio netto raggiunto.

L’applicazione non fa alcuna assunzione sulla valuta utilizzata (anche se viene specificato di inserire €), delle commisioni, e della tassazionione finale sul capital gain (che peraltro varia da paese a paese), perciò si rimanda all’ investitore il calcolo di tali considerazioni.

Qui di seguito viene mostrato, tramite GIF, un esempio di interazione con la app “CALCOLO DEL PIANO DI ACCUMULO” di OJB.

Figura 1. GIF illustrativa in cui vengono mostrate le modalità di utilizzo della app

4 Esempi di scenario

4.1 Modellizzazione NASDAQ

In questo esempio di scenario vogliamo cercare di modellizzare la performance del Nasdaq e simulare un investimento sull indice in 10 anni a partire da adesso supponendo che le performance storiche del Nasdaq si mantengano nel tempo.

Con questa ipotesi abbiamo che, se supponiamo di depositare inizialmente 10.000€ e di depositare mensilmente 100€, per un totale di 10 anni di piano di accumulo, con un profitto mensile di 1.25% e un dividendo annuale di 1.42%, si ottiene il risultato come in figura sotto.

Figura 2. Calcolo del valore nel tempo di un portafoglio che segue le stesse performance del NASDAQ, supponendo che esse si mantengano nel tempo. Sull’asse delle ascisse viene mostrato il tempo in mesi, sull’asse delle ordinate il valore dei propri risparmi in dollari.

Come si può notare dalle tre curve se consideriamo solo i risparmi, che è la curva nera, si ottiene un patrimonio netto finale di circa 20.000€ mentre investendo i capitali, anche senza reinvestimento dei dividendi, si ottiene, a distanza di 120 mesi, un capitale di circa 3,5 volte superiore. Investendo invece assiduamente i dividendi si ottiene addirittura un capitale di circa 80.000€, che corrisponderebbe a circa 4 volte la cifra inizialmente investita.

4.2 Modellizzazione Vanguard High dividend yield (VGWD)

In questo esempio di scenario vogliamo cercare di modellizzare la performance del’ETF Vanguard High dividend yield (VGWD) e simulare un investimento di 10 anni a partire da adesso, supponendo che le performance storiche si mantengono nel tempo.

Con questa ipotesi abbiamo che, se supponiamo di depositare 10.000€ come investimento iniziale e di depositare 100 € ogni mese, per un totale di 10 anni di piano di accumulo, con un profitto mensile del 0.6% e un dividendo annuale del 2.89%, si ottiene il risultato come in Figura 2.

Come si può notare dalle tre curve, se consideriamo solo i risparmi (curva nera) si ottiene un patrimonio netto finale di circa 20.000 € mentre investendo i capitali, anche senza reinvestimento dei dividendi, si ottiene un capitale di circa 3.5 volte superiore a distanza di 120 mesi. Reinvestendo i dividendi si ottiene addirittura un capitale di circa 50.000 €, che corrisponderebbe a circa 5 volte la cifra inizialmente investita.

Figura 3. Calcolo del valore nel tempo di un portafoglio che segue le stesse performance del VGWD, supponendo che esse si mantengano nel tempo. Sull’asse delle ascisse viene mostrato il tempo in mesi, sull’asse delle ordinate il valore dei propri risparmi in dollari.

5 Conclusioni

Attraverso questa app è possibile pianificare un opportuno piano di investimenti scegliendo a proprio piacere e sensibilità al rischio, il rendimento annuale desiderato. Attraverso questa app inoltre è possibile notare il grande vantaggio economico e la crescita più o meno costante (se non addirittura espnenziale) che si potrebbe ottenere con una visione di risparmio a medio/lungo termine ben pianificata. L’app è scaricabille gratuitamente su questo sito, cliccando sul prodotto presente in fondo alla pagina.

Al fine di migliorare la propria cultura finanziaria noi di OJB inoltre suggeriamo vivamente i libri indicati nei banner sottostante.

Se vuoi imparare a monitorare il tuo portafoglio usando la piattaforma Etoro, esiste una dashboard che ti permetterà di controllare tutti i parametri e le notizie relative alle tue azioni. Noi di OJB promuoviamo questa iniziativa perchè il fondatore sarebbe lieto di aiutare i ragazzi a capirne di più. Se vuoi scoprirne di più vai su StockverWatch cliccando l’immagine qui sotto.

StockverWatch | free stock dashboard
Clicca sull’immagine per andare su StockverWatch

Disclaimer: Questo articolo ha valore puramente informativo. Gli autori non sono professionisti in ambito finanziario e declinano ogni responsabilità sulle eventuali scelte di investimento effettuate dal lettore.

5.1 Appendice A – Modellizzazione del Piano di accumulo YOLO!

Al fine di proporre diverse strategie di investimento si mostra infine, il rendimento potenziale che si potrebbe ottenere investendo TUTTI I PROPRI RISPARMI in Gamestop e AMC, invece di far fruttare i propri risparmi in noiosi ETF o nei soliti stock da Boomer (dai comunque qualche spicciolo in Tesla si può mettere).

Con questa ipotesi abbiamo che, se supponiamo di depositare i 50€ (ma anche se fossero 50000 non cambia nulla) rimanenti sulla nostra Poste Pay come investimento iniziale; e di depositare 1 € ogni mese (cosa vuole che sia un caffè al mese signora mia), per un periodo temporale di 1 anni, con un profitto mensile stimato del 2000% e un dividendo annuale del 0%, si ottiene come risultato il PIL della Bielorussia.

Figura 4: Rendimento che si otterrebbe investendo in GME e AMC. Alla faccia degli hedge fund speculativi

Disclaimer: Questo articolo ha valore puramente informativo. Gli autori non sono professionisti in ambito finanziario ma consigliano fortemente di andare a informarsi sui Gruppi Reddit.

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Come confrontare il reddito netto e il valore di mercato di tre aziende farmaceutiche (Sanofi, Bristol e Pfizer).

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1. Introduzione

Nel precedente articolo abbiamo confrontato 7 aziende farmaceutiche molto note. Abbiamo valutato il rischio associato alle varie aziende farmaceutiche e abbiamo stabilito che bene o male per tutte e 7 si mantiene su livelli tendenzialmente oltre l’80%.

Ricordiamo che il rischio è stato valutato tenendo in considerazione il valore contabile e cioè quel quantitativo di soldi che rimarrebbe all’investitore nel caso in cui l’azienda volesse liquidarsi per intero. In pratica il valore contabile ci dice quanti soldi rischia l’investitore. Infatti, se per esempio il valore contabile di un’azienda fosse di 100 e l’investitore puntasse 150 allora significherebbe rischiare di perdere 50. Questo equivarrebbe un rischio di perdere circa il 33% del capitale.

Le due aziende che si sono mostrate a minor rischio in assoluto sono, nell’analisi precedente, Sanofi e Pfizer mentre, sul lungo termine, sembrerebbe che Bristol-Myers Squibb Co possa addirittura mostrarsi a meno rischio. questo è associato al fatto che Bristol sta avendo, nell’ultimo periodo, la tendenza a aumentare il proprio valore contabile con un passo maggiore rispetto all’aumento della capitalizzazione dell’azienda.

A questo punto risulterebbe essere interessante fare un confronto tra Pfizer, Bristol-Myers Squibb Co e Sanofi, in modo da capire quale delle tre aziende si comporta meglio in termini di reddito netto e valore di mercato.

Tutti i valori di previsione sono stati ottenuti grazie a una funzionalità già integrata in Excel e la normalizzazione di tutti i valori è stata conseguita tramite una conversione di valuta in dollari statunitensi.

2. Confronto

Come si può vedere dalla Figura 1, per quel che riguarda Bristol-Myers Squibb Co, abbiamo che il reddito netto aumenta in media molto rapidamente, mentre l’aumento medio del valore di mercato dell’azienda aumenta più lentamente del reddito netto, seppur anch’esso in modo abbastanza rapido. Il valore medio di crescita di Bristol-Myers Squibb Co risulta essere circa 73.99% mentre il valore corretto, togliendo cioè i crolli straordinari, risulta essere più ragionevolmente di circa il 22.13%. La crescita del valore di mercato invece non ha bisogno di aggiustamenti perché risulta essere ragionevole, alla luce dei grafici, una crescita di circa il 10% annua in media. Come si può notare le previsioni sono piuttosto incerte anche se lasciano trasparire una netta speranza positiva.

Figura 1 Andamenti di Bristol-Myers Squibb Co per quel che riguarda reddito netto e capitalizzazione

L’azienda Pfizer mostra una crescita di redditi netti aggressiva, molto più aggressiva di quella di Bristol-Myers Squibb Co, approssimabile a circa il 29% annuo. La crescita del valore di mercato di Pfizer invece cresce un passo nettamente inferiore, suggerendo che il mercato tende per lo più a sottovalutare questo tipo di azienda. In effetti ciò è riscontrabile dai valori di PE ratio di Pfizer. Tuttavia, sempre in riferimento al post precedentemente discusso, ricordiamo che investire in Pfizer ha un rischio molto più alto rispetto alle altre due aziende. Sicuramente investire in Pfizer, allo stato attuale, ha un rischio inferiore che investire in Bristol-Myers Squibb Co. Però è anche vero che essendo Pfizer piuttosto grande ed essendo che Pfizer è nota per la sua aggressività nel inglobare nuove aziende farmaceutiche, potrebbe essere più ragionevole orientarsi verso la scelta di Bristol. Lo scenario introdotto dal COVID-19 sta inoltre favorendo fortemente l’azienda Pfizer, la quale sembra essere una delle aziende farmaceutiche ad aver trovato il vaccino.

In generale l’investitore dovrebbe evitare la moda del mercato e magari tornare a una successiva valutazione dell’azienda in periodi più calmi. Per questo motivo l’orientamento di investimento attuale è ancora più giustificato essere verso Bristol-Myers Squibb Co

Figura 2 Andamenti di Pfizer per quel che riguarda reddito netto e capitalizzazione

Come si può notare dalla Figura 3 infine, Sanofi mostra un andamento piuttosto preoccupante, perché i suoi redditi netti sono in calo rispetto al valore di capitalizzazione. Questo significa che il valore che il mercato attribuisce all’azienda cresce un passo più alto rispetto alla crescita dei redditi netti dell’azienda stessa.

Il valore medio calcolato delle crescite percentuali del reddito netto risulta 0.42% mentre il valore corretto risulta essere di -4.56%, cioè un valore negativo. Questo significa che in realtà Sanofi non sta accrescendo i propri redditi netti ma in media li sta diminuendo. In valore assoluto la decrescita dei redditi netti è inoltre superiore rispetto alla crescita del valore di mercato dell’azienda.

Nonostante quindi il rischio associato all’investimento su Sanofi sia decisamente più inferiore rispetto a tutte le altre aziende, risulta momentaneamente sconveniente pensare a un investimento in tale azienda.

Figura 3 Andamenti di Sanofi per quel che riguarda reddito netto e capitalizzazione

3. Conclusioni

In conclusione parrebbe che l’azienda migliore tra le tre sia Bristol-Myers Squibb Co, in quanto allo stato attuale è poco soggetta alle oscillazioni relative agli effetti COVID-19 e mostra un buon rapporto tra crescita della capitalizzazione e crescita del reddito netto ma allo stesso tempo ottime prospettive dal punto di vista del rischio di investimento futuro.

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Come valutare il rischio delle azioni (esempio comparativo di 7 aziende farmaceutiche)

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La valutazione del rischio di investimento può essere ragionevolmente condotta utilizzando il valore contabile di un’azienda, il cosiddetto book value. La domanda a cui si dovrebbe rispondere nel valutare il rischio è: se l’azienda in cui si vuole investire venisse liquidata totalmente oggi quale sarebbe il capitale che rimarrebbe ai soci?

Qui di seguito viene discusso un esempio di valutazione del rischio, comparando tra loro 7 aziende presenti nel mercato azionario:

  1. GSK (GlaxoSmithKline)
  2. SNY (Sanofi)
  3. JNJ (Johnson & Johnson)
  4. PFE (Pfizer)
  5. BMY (Bristol-Myers Squibb Co)
  6. RO (Roche Holding AG)
  7. NVS (Novartis)

Tutti i dati sono stati valutati dal 2014 al 2019 e per i dati 2020-2021 si è proceduto a valutare il rischio supponendo che il valore percentuale di variazione si mantenesse. I dati 2020-2021 non sono quindi da ritenersi definitivi e/o validi ma costituiscono solo un’indicazione, per l’investitore, da valutare quartile dopo quartile.

Per il calcolo del rischio di investimento si è preso in considerazione il valore contabile delle varie aziende dichiarato nei loro bilanci. Inoltre è stato preso in considerazione il valore di capitalizzazione di mercato delle sette aziende per ogni anno.

La formula utilizzata per il calcolo del rischio annuale è la seguente:

\( RISK = 1-\frac{1}{MC/BV} \)

In cui:

  • \( RISK \) è il rischio associato all’investimento;
  • \( MC \) è la capitalizzazione di mercato delle società;
  • \( BV \) è il valore contabile delle società.

La formula precedente è stata valutata previa conversione di tutti i valori in dollari.

Nelle figura seguente vengono mostrati i risultati.

Figura 1. Grafici rappresentanti il rischio calcolato per le 7 aziende farmaceutiche di interesse.

Come si può notare le aziende a rischio minore nel 2019 sono BMY e SNY. In generale SNY si è mostrata sempre a rischio minore rispetto a tutte le altre società, in modo costante nel tempo, sebbene con rischio in crescita dal 2017. Ciò dimostra che Sanofi riesce a tenere, in termini di crescita di valore contabile, il prezzo che il mercato le attribuisce. A fronte di un investimento di 100\$ su SNY per esempio, nel caso dovesse essere liquidata l’intera azienda, rimarrebbero disponibili circa 50\$ (2019), mentre per BMY rimarrebbero meno di 40\$ (2019).

Tuttavia se il trend di rischio di BMY si mantiene allora il grafico è destinato a calare, che in effetti, in base alle dichiarazioni dell’ultimo quartile Q3 2020, è quello che sta succedendo. Sembrerebbe quindi che BMY stia facendo uscire celermente gli investitori dalla condizione di rischio in cui si trovavano nel 2017.

Se è vero che il rischio è alto per le restanti aziende è anche vero che non è l’unico parametro che conta quando si decide l’investimento, la qual cosa è ben testimoniata da BMY. Andrebbe infatti anche valutato se le aziende sono in grado di far uscire l’investitore da una brutta condizione di rischio, oppure se tendono a fargli aumentare il rischio sul capitale investito.

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Come confrontare alcuni fondamentali di tre aziende: Nike, Puma e Adidas

chart close up data deskReading Time: 3 minutes

La aziende: Nike, Adidas e Puma hanno un business similare e sono tutte e tre abbondantemente ben inserite nel contesto sportivo. Sebbene risiedano in paesi diversi con regole fiscali differenti possono essere comparate tra loro in modo normalizzato rispetto alla valuta.

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