Influenza della valuta sull’acquisto delle azioni in Etoro

English post

Abbiamo già evidenziato come le commissioni su Etoro possano influenzare il nostro deposito di denaro, rendendo il nostro deposito netto inferiore di quello lordo e difatti facendoci pagare una piccola commissione di deposito.

Adesso ci chiediamo come la valuta possa influenzare i nostri acquisti, con cambio valuta euro-dollaro aggiornato al 05/04/2020.

Continua a leggere “Influenza della valuta sull’acquisto delle azioni in Etoro”

Come funzionano le commissioni sui depositi di denaro in Etoro

Discussione

Quando si deposita del denaro su Etoro vengono applicate delle commissioni sulle conversioni di denaro, secondo quanto dichiarato in fondo alla seguente pagina internet ufficiale di Etoro.

Per capire meglio la questione si faccia riferimento alla conversione di valuta euro- dollaro. Supponiamo che io, italiano, voglia depositare dei soldi su Etoro.

Continua a leggere “Come funzionano le commissioni sui depositi di denaro in Etoro”

Confronto del lordo dei dividendi elargiti da Apple, IBM e Microsoft

In questo post vengono mostrati gli andamenti, anno dopo anno dei dividendi rilasciati da tre aziende americane nel settore della tecnologia: Apple, IBM e Microsoft. Continua a leggere “Confronto del lordo dei dividendi elargiti da Apple, IBM e Microsoft”

Analisi dei costi e del rischio per un acquisto di opzioni call Apple

Immaginiamo di voler valutare le opzioni call Apple con prezzo e cambio valuta euro-dollaro a sabato 21 marzo 2020, e quindi a mercato chiuso. Supponiamo lo scenario nel quale si voglia acquistare le opzioni di tale società utilizzando la piattaforma PLUS 500. Continua a leggere “Analisi dei costi e del rischio per un acquisto di opzioni call Apple”

Apprezzamento della valuta

Recentemente il primo ministro Boris Johnson ha conquistato la vittoria alle elezioni della Gran Bretagna, provocando un’impennata di valore della sterlina. Gli speculatori finanziari, che possedevano parte dei loro soldi in sterline, avranno gioito di questo evento. Tuttavia l’apprezzamento della valuta, dal punto di vista degli inglesi può costituire, sul lungo termine, un problema serio. Cosa succede quando la valuta apprezza, come nel caso della Gran Bretagna?

Continua a leggere “Apprezzamento della valuta”

Investire o non investire?

Recentemente mi sono chiesto quanto veramente ha senso investire sul lungo termine, perchè non sono mai stato molto convinto che i potenziali profitti avrebbero potuto cambiare significativamente il mio capitale finale.

Continua a leggere “Investire o non investire?”

Ragionamenti finanziari: giorno secondo

Dalle argomentazioni sostenute nel giorno precedente abbiamo capito che le persone del tavolo possono decidere quanto denaro far corrispondere a un’oncia, in altre parole possono decidere quanto denaro stampare. Altresì abbiamo appreso che la transazione denaro-prodotto è un motivo di presa (o perdita) di forza della valuta ma che è anche motivo di arricchimento (o impoverimento) di una delle persone sedute al tavolo. Nel particolare abbiamo capito che una persona del tavolo che voglia arricchirsi deve aumentare l’export, ovvero aumentare il flusso di prodotti in uscita (e di conseguenza aumentare anche i flussi del denaro in entrata).

Bisogna tenere in considerazione però che l’arricchimento di un paese avviene quando aumenta la propria giacenza aurea e non quando aumenta la quantità del proprio denaro. Il fatto che il dollaro abbia più potere di acquisto dello yen non presuppone che il Giappone sia meno ricco dell’America. Invece nel caso in cui il Giappone dovesse avere meno giacenza aurea dell’America allora sì che significherebbe che il Giappone è meno ricco dell’America. La forza della valuta di un paese rispetto alla valuta di un altro paese non è di per sé indicativa di ricchezza. Forza di valuta di un paese e ricchezza di un paese non sono necessariamente la stessa cosa. Un paese può avere una valuta meno forte ma essere più ricco di un altro paese, viceversa può avere una valuta più forte ma essere meno ricco.

Se una delle persone al tavolo decide di stampare denaro questo non implica che quella persona si sta arricchendo. Per esempio, se l’Europa volesse arricchirsi dovrebbe aumentare la propria riserva monetaria (ovvero l’oro in giacenza) e non stampare più carta.

Slide5

Figura 1. L’Europa stampa moneta ma non si arricchisce, perchè la propria riserva aurea è rimasta invriata. D’altra parte aumentare la moneta lasciando invariata la riserva significa diminuire il potere di acquisto della valuta.

Stampare più carta non può aumentare la ricchezza di nessuna delle persone presenti al tavolo. Stampare denaro, in generale, non arricchisce un paese. Tuttavia accumulare oro, in generale, arricchisce un paese.

Slide6

Figura 2. L’Europa accumula oro. In questo caso essendo che il deposito aumenta anche la forza dell’euro aumenta. L’Europa diventa più ricca e il suo denaro prende forza.

Per esempio, se l’Europa raddoppiasse il numero di once (si ricorda lo scenario ipotetico iniziale: 100 once e 100 euro) lasciando invariato il quantitativo di denaro significherebbe che si passerebbe da un rapporto oro-euro di 1:1 a un rapporto di oro-euro 2:1. L’euro prende forza perché ora un euro corrisponde a due once.

Supponiamo ora invece che l’America, invidiosa dell’Europa, abbia l’idea di arricchirsi stampando denaro. Si parte da una condizione in cui l’America ha 100 once e 100 dollari, in pratica un dollaro per ogni oncia. Assumiamo ora che l’America stampi denaro in modo tale da avere 200 dollari, lasciando però immutato il numero di once. L’America è più ricca di prima? No, ha solo mutato la propria corrispondenza oro-dollaro, passando da una corrispondenza oro-dollaro di 1:1 a una corrispondenza oro-dollaro di 1:2. In sostanza dopo aver stampato 100 dollari in più l’America ha ottenuto che adesso un’oncia vale due dollari, cioè un dollaro in più. L’America ha ottenuto che l’oro vale apparentemente di più, perchè vale più dollari. In verità questo ragionamento non tiene conto che non è l’oro ad aver acquistato valore ma è il denaro ad aver perso forza. Infatti, per le trattative internazionali, stampare denaro non ha cambiato assolutamente niente. Proviamo a ragionarci…

Scenario A (nessuna stampa di denaro, 100 once e 100 dollari): L’America ha una corrispondenza oro-dollaro 1:1. L’America vuole comprare un prodotto Cinese. La Cina valuta il proprio prodotto un’oncia. L’America accorda un dollaro per pagare il prodotto.
Scenario B (raddoppio del denaro, 100 once e 200 dollari): L’America ha una corrispondenza oro-dollaro 1:2. L’America uole comprare un prodotto Cinese. La Cina valuta il proprio prodotto un’oncia. L’America accorda due dollari per pagare il prodotto.

Le conseguenze dello scenario A e dello scenario B sono assolutamente identiche, infatti nella pratica è successo che:
– L’America ha perso ricchezza (ha perso oro)
– La Cina ha guadagnato ricchezza (ha guadagnato oro)
– Il dollaro ha perso forza rispetto al Renminbi (il dollaro che L’America aveva stampato non ha più corrispondenza e ora ha meno dollari e meno oro)
– Il Renminbi ha acquistato forza rispetto al Dollaro (i Renminbi che la Cina aveva stampato adesso hanno un’oncia in più nella corrispondenza)

Adesso l’America (scenario A o B è indifferente) vuole risolvere la propria perdita di forza di valuta rispetto alla Cina, cosa dovrebbe fare? Sicuramente non stampare moneta. Piuttosto l’America dovrebbe diminuire il numero di dollari stampati che hanno una corrispondenza, in modo da conferire nuovamente la forza persa alla valuta. L’America decide quindi di ritirare dollari fino a quando il rapporto dollaro-renminbi torna ad essere 1:7. Dopo aver ritirato denaro l’America si è arricchita o impoverita? Nessuna delle due. L’America, dopo aver ritirato denaro, rimane più povera della Cina di un’oncia ma almeno ha ripristinato la forza della propria valuta.

In questo discorso, circa la trattativa di scambio prodotto-denaro tra Cina e America, non si è ben capito che fine faccia il denaro che l’America spedisce alla Cina. Quando la Cina riceve dall’America un dollaro che ne fa? Ci sono tre possibilità:

  • Spedisce indietro il dollaro e richiede l’oro (in questo caso l’america decide se aggiornare la corrispondenza o ritirare il denaro)
  • Ritira il dollaro dalla circolazione (su autorizzazione) e chiede l’oncia corrispondente (questo è lo scenario che praticamente abbiamo supposto finora)
  • Tiene il dollaro e non chiede l’oncia

Ma perché la Cina dovrebbe tenere il dollaro? È veramente una possibilità da considerare? Potrebbe sembrare una scelta scellerata ma nella prossima giornata potremmo capire qualcosa di diverso…

Ragionamenti finanziari: giorno primo

Immaginiamo di avere un tavolo in cui sono sedute 5 persone chiamate: America, Cina, Europa, Giappone e UK.

Slide1
Figura 1. Cinque persone immaginarie impersonificano gli stati/continenti indicati dalle bandiere.

Supponiamo che ciascuna di queste persone abbia un quantitativo in oro uguale, diciamo 100 once, che è quella che viene tecnicamente chiamata riserva monetaria. La supposizione di un’ eguale riserva monetaria non è di per sè realistica, anche se per ora si continuerà, per semplicità, a ragionare facendo questa supposizione. Tuttavia, per ciascuno dei paesi citati, è possibile consultare le reali riserve monetarie online, in questo sito.

Dobbiamo tenere in considerazione che il cosiddetto “gold standard” è attualmente in disuso ma, almeno per ora, i ragionamenti che seguiranno vi faranno riferimento. Il motivo di questa scelta è puramente legato a motivi di semplificazione dei ragionamenti ma il lettore può stare tranquillo, poichè le complicazioni arriveranno.

Slide2
Figura 2. Ogni persona si suppone, almeno nei primi ragionamenti, che abbia lo stesso quantitativo di oro.

Supponiamo ora che ciascuna di queste persone decida di mettere per iscritto il quantitativo di once che ha in deposito e di stampare pezzi di carta di taglia diversa, i quali devono avere una corrispondenza al deposito in oro. Questi pezzi di carta circolanti e rappresentanti il deposito in oro vengono chiamati moneta o denaro. Si faccia in modo che questo denaro abbia, per ciascun paese, i seguenti nomi: Dollaro (per l’America), Renminbi (per la Cina), Euro (per l’Europa), Yen (per il Giappone) e Sterlina (per la UK). Questa strategia della corrispondenza oro-denaro consente di non muovere l’oro, il quale, a seconda della quantità, potrebbe diventare difficile da trasportare. In Figura 3 è riportata una schematizzazione in cui sul tavolo è presente il denaro e non l’oro, infatti negli scambi e nelle transazioni internazionali si preferisce far viaggiare il denaro.

Slide3
Figura 3. Le cinque persone con il loro oro e il loro denaro, con rispettivo simbolo di valuta.

Supponiamo ora che l’America, la UK e l’Europa abbiano deciso una corrispondenza 1:1 con l’oro e cioè che decidano di stampare 1 dollaro/sterlina/euro per ogni oncia. I modi e i motivi che stanno dietro la valutazione di corrispondenza moneta/oro per ora non li consideriamo ma ci torneremo in seguito. Supponiamo altresì che la Cina decida di stampare 7 Renminbi per ogni oncia e che il Giappone ne stampi 100 ogni oncia. Ora quindi ci sono:

  • 100 once per l’America e 100 Dollari sul tavolo a rappresentarne la giacenza
  • 100 once per l’Europa e 100 Euro sul tavolo a rappresentarne la giacenza
  • 100 once per la UK e 100 Sterline sul tavolo a rappresentarne la giacenza
  • 100 once per il Giappone e 10,000 Yen sul tavolo a rappresentarne la giacenza
  • 100 once per Cina e 700 Renminbi sul tavolo a rappresentarne la giacenza

Prendendo per vere queste supposizioni è possibile calcolare il rapporto di forza di una delle monete rispetto a un’altra qualunque e così nascono per esempio i seguenti: USD/CNY (1/7), USD/EUR (1/1), USD/GBP (1/1) e USD/JPY (1/100).

Arrivati a questo punto sembrerebbe che il numero di once (ovvero la riserva monetaria), che possiede ciascuna persona, determini in realtà la ricchezza di una persona al tavolo rispetto agli altri. Se tutti hanno lo stesso quantitativo di once però hanno anche la stessa ricchezza. Ma quindi, in uno scenario di questo tipo, come fa uno stato ad arricchirsi?

Supponiamo che l’America abbia un prodotto da offrire e che l’Europa voglia acquistarlo con la propria moneta, in questo caso possiamo dire che sta avvenendo una prima transazione. Facciamo l’ipotesi che l’Europa riesca ad acquistare tale prodotto dall’America per un euro. Attuando questa transazione il dollaro prende forza, perchè avrebbe una nuova corrispondenza di 100 once americane e di 1 europea  (in questo scenario un euro corrisponde a un’ oncia).

product export
Figura 4. L’export di prodotti aumenta la ricchezza dell’America. L’Europa viene indebolita dal capitale in uscita e l’euro si indebolisce rispetto al dollaro. Al netto l’Europa si è indebolita mentre l’America ha aumentato la propria ricchezza.

Il motivo per cui l’euro perde forza è dovuto al fatto che adesso, a seguito della transazione, l’Europa ha 99 once e 99 euro a rappresentarle, mentre l’America ha 101 once e 100 dollari a rappresentarle. I rapporto oro-euro è 1:1 mentre il rapporto oro-dollaro è 1,01:1. Questo significa che un dollaro vale 1.01 euro e 1 euro vale 0.99 dollari. In sostanza l’euro perde potere d’acquisto perchè l’Europa si è impoverita.

Abbiamo fatto un esempio notevolmente semplificato del concetto di giacenza e di transazione. Questo però fa capire che se una persona al tavolo vuole attrarre ricchezza deve aumentare il proprio export (ovvero aumentare i prodotti in uscita e il denaro in entrata).

Nei prossimi ragionamenti complicheremo i movimenti in questo tavolo, aumentando anche il numero degli attori coinvolti.